Pagamento con carta
Sul conto Stripe dell’ente, con la pagina di pagamento della quota.
Oratori · Pagamenti
Le famiglie pagano la quota con la carta o con un bonifico con causale generata, che registri tu in segreteria. Per la carta i soldi vanno sul conto Stripe dell’ente e la quota si aggiorna.
Nessuna carta di credito · Avviamento gratuito · Configuri tutto da solo in mezz’ora
Il problema
Succede dopo ogni scadenza. La parrocchia apre l’estratto conto e trova dodici bonifici da famiglie diverse. Uno ha come causale «Estate», uno «Mario», uno «saldo». Due arrivano dallo stesso conto ma per figli con cognomi diversi. Il tesoriere ci passa un’ora, chiama le famiglie, e a metà lavoro si accorge che due versamenti sono lo stesso, pagato due volte.
Dall’altra parte, la famiglia non sa mai come pagare. In contanti il venerdì? Con bonifico, ma a quale IBAN? Con la carta, c’è un modo? E quando paga, nessuno le dice che è arrivato: chiama in segreteria per sentirselo confermare.
In Orenta la pagina di pagamento di ogni quota offre tre strade, tutte con lo stesso risultato: la quota passa da «da pagare» a «parziale» a «saldata», e la famiglia ne ha una ricevuta.
Per i pagamenti con carta Orenta usa Stripe. L’oratorio, o la parrocchia, collega il proprio conto Stripe: l’incasso arriva direttamente sul conto dell’ente, non passa da un conto di Orenta. Il collegamento richiede qualche passaggio (l’identificazione, l’IBAN, il rappresentante) e dipende da Stripe, quindi conviene farlo prima di aprire le iscrizioni. Finché non è fatto, la carta non compare.
Le commissioni sono due. Stripe trattiene le sue, che dipendono dal tipo di carta e dal suo listino. Orenta trattiene l’1 %, che è il valore di partenza di ogni ente. Spetta a te decidere chi lo sostiene: lo assorbe l’oratorio, lo dividono oratorio e famiglia, oppure è una maggiorazione a carico della famiglia, scritta come riga a parte («Commissione servizio online»). Contanti e bonifico non hanno commissioni.
Quanto arriva sul conto e quando lo decide Stripe, non Orenta: i tempi dei versamenti sono quelli del pannello Stripe dell’ente. Dalla pagina «Incassi online» vedi pagamenti, commissioni, versamenti e saldo, letti da Stripe, e da lì apri il pannello. Le commissioni finiscono in Prima nota come uscite, così il rendiconto è giusto.
La pagina di pagamento mostra l’IBAN dell’oratorio, l’intestatario e una causale generata con questo formato: «ORE», l’attività e un codice. La famiglia ha un pulsante «Copia» e non deve inventare niente. Quando l’estratto conto arriva, il tesoriere cerca quel codice: non ci sono più «Estate» e «Mario».
Un limite da dire chiaramente: il bonifico non si riconcilia da solo con la banca. Orenta non è collegato al conto corrente. Quando vedi il versamento, la segreteria lo registra sulla quota, e da lì la quota si aggiorna e la famiglia riceve la ricevuta. È un gesto veloce, ma è tuo.
I contanti restano: la segreteria registra il pagamento in oratorio e la quota si aggiorna come per gli altri. Una stessa quota può avere pagamenti di metodi diversi, per esempio un acconto in contanti e il saldo con la carta.
Se serve rimborsare una carta, il rimborso parte dal gestionale: la quota torna da pagare e la ricevuta si annulla. Una cosa da sapere in anticipo: nel rimborso le commissioni già trattenute, quella di Orenta e quella di Stripe, non tornano indietro, e il costo è a carico dell’ente.
Per capire come si compongono le quote, vedi quote e sconto fratelli; per sapere dove vanno a finire i soldi incassati, il rendiconto. Anche le cene e gli eventi possono incassare con la carta, se l’ente ha il conto pronto.
Come funziona
Dalla pagina dei pagamenti avvii il collegamento: identificazione, IBAN, rappresentante. Lo fai una volta, prima delle iscrizioni.
Assorbita dall’oratorio, divisa o a carico della famiglia: decidi una volta, vale per i pagamenti con carta.
IBAN e intestatario compaiono nella pagina di pagamento, con la causale generata.
Apre il link della quota e paga con la carta, oppure copia causale e IBAN, oppure porta i contanti.
Carta e contanti aggiornano la quota; il bonifico lo registra la segreteria. In «Incassi online» controlli versamenti e commissioni.
Cosa include
Sul conto Stripe dell’ente, con la pagina di pagamento della quota.
Un valore di partenza dell’1 % di Orenta, che puoi far sostenere all’ente, dividere o addebitare alla famiglia.
IBAN, intestatario e causale generata con il pulsante «Copia».
Pagamento a mano in segreteria, senza commissioni.
Pagamenti, commissioni, versamenti e saldo letti da Stripe.
Le commissioni entrano come uscite; gli incassi si ritrovano nel rendiconto.
Lo avvii dalla scheda della quota: la quota torna da pagare e la ricevuta risulta annullata.
Per chi è
Per il tesoriere o il segretario di un oratorio che oggi incassa tra contanti in busta e bonifici senza causale, e vorrebbe sapere in ogni momento chi ha pagato. Per il parroco, che vuole che i soldi arrivino sul conto dell’ente.
Se non vuoi attivare la carta puoi usare solo bonifico e contanti: non cambia nulla nel resto del programma. Le fasce di prezzo di Orenta sono qui sotto.
Prezzi
Nessun supplemento per attivare i pagamenti, le presenze o i report. Il pacchetto dipende solo da quanti iscritti gestisci.
fino a 100 iscritti
180 €/ anno
Avviamento gratuito
da 101 a 300 iscritti
320 €/ anno
Avviamento gratuito
oltre 300 iscritti
450 €/ anno
Avviamento gratuito
Più oratori nella stessa parrocchia o unità pastorale: +100 € l’anno per ogni sede in più, con un solo accesso per chi coordina.
Migrazione dei dati assistita — 50 € una tantum. Carichi il tuo Excel, il sistema propone l’abbinamento delle colonne e io controllo che sia andato tutto a posto.
Sui pagamenti con carta: 1% per Orenta più le commissioni di Stripe (circa 1,5% + 0,25 € a transazione). Su una quota da 120 € sono circa 3,25 € in tutto. Contanti e bonifico: zero commissioni. È scritto nel contratto: preferisco dirlo adesso che fartelo scoprire dopo.
Operazione non soggetta a IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 (regime forfettario): i prezzi sono quelli che paghi, senza IVA da aggiungere.
Domande frequenti
No. L’ente collega il proprio conto Stripe e l’incasso arriva direttamente su quel conto. Orenta trattiene soltanto la sua commissione.
Orenta trattiene l’1 % come valore di partenza; Stripe trattiene le sue commissioni, che dipendono dalla carta e dal suo listino. Puoi scegliere se le spese le sostiene l’oratorio, le dividete con la famiglia o le addebiti alla famiglia come riga a parte. Bonifico e contanti non hanno commissioni.
Orenta parla di carta. Se compaiono altri metodi, dipendono dalle impostazioni del tuo conto Stripe e non dal gestionale.
No. Orenta genera la causale ma non è collegata alla banca: quando vedi il versamento, la segreteria lo registra sulla quota e la quota si aggiorna.
No. Il rimborso parte dal gestionale, la quota torna da pagare e la ricevuta si annulla, ma la commissione di Orenta e quella di Stripe restano trattenute, a carico dell’ente.
I tempi dei versamenti li decide Stripe e li vedi nel pannello Stripe dell’ente. Orenta non può garantire un accredito immediato.
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Ti registri, configuri e vedi com’è con i tuoi numeri. Se non fa per voi, non succede niente e i dati restano vostri.
Sono Simone, animatore di oratorio e programmatore.
Orenta l’ho scritto io, per il mio oratorio: 277 iscritti all’Estate Ragazzi 2026 che prima stavano su 18 fogli Excel. Adesso stanno in un posto solo. Se ti manca qualcosa, dimmelo: lo costruisco.