Prima nota
Entrate e uscite per cassa e per conto, con quote e commissioni che arrivano da sole.
Associazioni · Rendiconto ETS · Prima nota
Registri entrate e uscite durante l’anno, e a gennaio il rendiconto per cassa è già sul tavolo: sezioni A–E, cassa e banca a inizio e fine anno, avanzo, costi figurativi dei volontari.
Nessuna carta di credito · Avviamento gratuito · Configuri tutto da solo in mezz’ora
Il problema
È il 20 gennaio. Il tesoriere apre la cartellina dell’anno: ricevute di un campo estivo, tre fatture di un’impresa di pulizie, una busta con le offerte della festa, l’estratto conto della banca stampato a rate. Il consiglio vuole il rendiconto entro fine mese, e il commercialista chiede da due volte «le entrate divise per attività».
Il problema non è sommare: è decidere, riga per riga, dove va ogni importo. La quota dei soci è attività di interesse generale? La cena di raccolta fondi in che sezione sta? Chi ha pagato la cassa dei volontari come entra tra i costi? Se questo lavoro viene fatto una volta all’anno, con le carte davanti e i ricordi sfumati, si sbaglia, e quando si sbaglia nessuno trova più il punto in cui è successo.
Con Orenta il lavoro lo fai prima, un movimento alla volta, quando l’incasso è fresco. A gennaio il rendiconto per cassa non si «prepara»: si apre. Questa pagina spiega come si costruisce, che cosa ne esce e dove finisce il lavoro del programma e comincia quello di chi firma.
Dalla cassa al rendiconto
L’associazione può tenere più casse e più conti: i contanti del tesoriere, il conto in banca, la cassa della sagra. In ciascuna registri entrate e uscite, anche quelle che non c’entrano con le quote. Le quote incassate, le commissioni dei pagamenti con carta e gli incassi di eventi entrano da soli, senza doverli riscrivere. Se un movimento è sbagliato lo correggi o lo annulli.
Ogni movimento viene collegato a una voce del piano dei conti, che puoi adattare, e se serve a un centro di costo: un progetto, una sezione, un evento. Il lavoro di classificazione si fa quando registri, non a gennaio.
Il rendiconto
Il rendiconto per cassa è costruito sui movimenti dell’esercizio: entrate e uscite raggruppate nelle sezioni A (attività di interesse generale), B (attività diverse), C (raccolta fondi), D (attività finanziarie e patrimoniali) ed E (supporto generale). Il prospetto mostra la cassa e la banca a inizio e a fine anno, e l’avanzo o il disavanzo dell’esercizio. Il lavoro dei volontari entra tra i costi figurativi.
Prima di stamparlo puoi correggere con una rettifica, scrivendone il motivo, e aggiungere le note degli amministratori. Se vuoi un prospetto più pulito c’è anche la versione «all’euro». Si stampa in PDF dalla stampa del browser: scegli «Salva come PDF», e il documento è quello che il consiglio presenta all’assemblea dei soci, che lo approva.
Ricorda un confine importante: Orenta produce il documento, ma non lo trasmette. Non c’è alcun file telematico e nessuna connessione con il RUNTS: il deposito lo fa l’associazione, con il suo consulente.
Prospetti di approfondimento
Oltre al Modello D ci sono il rendiconto economico e quello analitico, che usano i centri di costo (organizzati ad albero), i progetti, i ratei e i risconti. Servono a rispondere alla domanda «quanto ci è costato davvero il progetto del doposcuola?» o «la sagra ha reso o ha fatto perdere?». Puoi confrontare un esercizio con il precedente, e inserire un budget o una previsione per ciascun centro.
Gli esercizi si chiudono, e il piano dei conti resta modificabile per quelli che verranno.
I confini
Il Modello D qui è un rendiconto per cassa: non è un rendiconto per competenza, non è un bilancio civilistico, non c’è la partita doppia, e non c’è la riclassificazione dei conti verso lo schema del Modello D. Non trovi nemmeno la scheda EAS né i prospetti per il cinque per mille. Il perimetro dei conti resta del tesoriere e del commercialista.
L’IVA, le fatture e i compensi sono moduli a parte per chi li usa: li trovi in ricevute e fatture e in compensi e ritenute.
Come funziona
Quattro abitudini, e il lavoro di fine anno si riduce a una lettura.
Crei la cassa dei contanti, il conto in banca e quelle che servono; inserisci i saldi di partenza.
Ogni entrata e ogni uscita viene registrata con voce e, se serve, centro di costo. Le quote e gli incassi online arrivano da soli.
Apri il rendiconto con i dati parziali: se una cena finisce nella sezione sbagliata la correggi adesso.
A fine anno aggiungi rettifiche e note, stampi il Modello D in PDF e lo porti al consiglio.
Cosa include
Tutto per cassa, costruito dai movimenti.
Entrate e uscite per cassa e per conto, con quote e commissioni che arrivano da sole.
Contanti, banca, la cassa di un evento, ciascuno col suo saldo.
Sezioni A–E, cassa e banca a inizio e fine anno, avanzo e costi figurativi.
Correzioni con motivo e note degli amministratori.
Ad albero, per progetti, sezioni ed eventi.
Con ratei, risconti, confronto tra esercizi e budget.
Adattabile alla tua associazione, con esercizi che si chiudono.
Per chi è
È per il tesoriere volontario che non è un contabile e non vuole diventarlo, per il presidente che firma e vuole capire cosa firma, per l’ETS che oggi tiene la contabilità su un foglio Excel e a gennaio lo rifà daccapo. Serve anche alle associazioni più piccole, che non hanno un ufficio amministrativo e fanno quadrare tutto in poche sere.
Chi arriva da TeamSystem può portare piano dei conti e prima nota con l’import da TeamSystem. Chi deve presentare il rendiconto all’assemblea dei soci, che lo approva, trova il percorso dalla convocazione al verbale in terzo settore ETS. Gli oratori con attività APS hanno una pagina dedicata ma con le stesse basi: la trovi in rendiconto per oratori.
Prezzi
Nessun supplemento per attivare i pagamenti, le presenze o i report. Il pacchetto dipende solo da quanti soci gestisci.
fino a 100 soci
180 €/ anno
Avviamento gratuito
da 101 a 300 soci
320 €/ anno
Avviamento gratuito
oltre 300 soci
450 €/ anno
Avviamento gratuito
Il piano si calcola sui soci totali dell’ente. Più sedi: +100 € l’anno per ogni sede in più.
Migrazione dei dati assistita — 50 € una tantum. Carichi il tuo Excel, il sistema propone l’abbinamento delle colonne e io controllo che sia andato tutto a posto.
Sui pagamenti con carta: 1% per Orenta più le commissioni di Stripe (circa 1,5% + 0,25 € a transazione). Su una quota da 120 € sono circa 3,25 € in tutto. Contanti e bonifico: zero commissioni. È scritto nel contratto: preferisco dirlo adesso che fartelo scoprire dopo.
Operazione non soggetta a IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 (regime forfettario): i prezzi sono quelli che paghi, senza IVA da aggiungere.
Domande frequenti
No. Orenta costruisce il rendiconto dai tuoi movimenti e lo stampi in PDF dal browser. Non c’è un file telematico né una trasmissione al RUNTS: il deposito lo fa l’ente.
Per cassa. Nasce dai movimenti registrati nella prima nota. Non è un bilancio civilistico, non ha la partita doppia e non fa la riclassificazione dei conti: se ti serve il rendiconto di competenza lo prepara il tuo commercialista.
Il lavoro dei volontari entra come costi figurativi nel prospetto. Come valorizzare quel lavoro lo stabilisce l’ente, insieme al suo consulente.
Sì: un movimento si corregge o si annulla, e il rendiconto si riallinea. Per correggere il prospetto senza toccare i movimenti usi le rettifiche, con il motivo scritto.
No. Non sono funzioni di Orenta, né la riclassificazione dei conti sul Modello D né i prospetti per il cinque per mille. Il rendiconto per cassa e i prospetti economico e analitico sì.
Sì, con le casse e i centri di costo: puoi avere la cassa della sagra e un centro di costo per ogni progetto, e leggere i risultati in modo analitico accanto al Modello D.
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Ti registri, configuri e vedi com’è con i tuoi numeri. Se non fa per voi, non succede niente e i dati restano vostri.
Sono Simone, animatore di oratorio e programmatore.
Orenta l’ho scritto io, per il mio oratorio: 277 iscritti all’Estate Ragazzi 2026 che prima stavano su 18 fogli Excel. Adesso stanno in un posto solo. Se ti manca qualcosa, dimmelo: lo costruisco.